Il principio: uso più intenso sì, abuso no
L’articolo 1102 c.c. permette a ogni condomino di utilizzare le parti comuni anche in modo più intenso, purché:
- non ne modifichi la destinazione d’uso;
- non impedisca agli altri di farne uguale uso, anche solo potenzialmente.
👉 In pratica: puoi sfruttare il tetto per il tuo impianto fotovoltaico, ma devi lasciare spazio anche agli altri condòmini per fare lo stesso.
Cosa dice la sentenza di Trani
Nel caso specifico, una condomina aveva installato un grande impianto fotovoltaico a servizio esclusivo del suo appartamento. Il problema? Dopo l’installazione, non c’era più spazio sufficiente sul tetto per consentire ad altri di fare lo stesso.
Il Tribunale ha stabilito che:
“L’installazione, per quanto legittima in sé, è diventata illegittima per abuso della cosa comune, in quanto ha impedito agli altri condòmini di esercitare lo stesso diritto.”
📌 La condomina è stata quindi condannata a ridimensionare l’impianto, secondo le indicazioni del tecnico nominato dal giudice.
Quando un impianto diventa “troppo grande”?
Un impianto fotovoltaico può diventare illegittimo se:
- occupa quasi tutta la superficie disponibile del tetto;
- non lascia spazio ad altri impianti futuri;
- non è stato approvato o discusso in assemblea (quando richiesto).
⚠️ L’abuso si verifica anche se nessuno ha ancora chiesto di fare lo stesso uso: basta che il tuo intervento limiti la possibilità futura degli altri.
Cosa puoi fare come condomino
Se noti un utilizzo eccessivo del tetto da parte di un altro condomino:
- 📝 Verifica il progetto: chiedi copia in assemblea o all’amministratore.
- 🧭 Valuta se lo spazio restante è sufficiente anche per te.
- 🗣️ Chiedi un confronto in via bonaria.
- ⚖️ Se necessario, puoi avviare un’azione legale per:
- far cessare l’abuso;
- ottenere un risarcimento del danno, se ne hai subito uno.